Basta un buon piano strategico per uscire dalla crisi?

 

Molti piani strategici formulati per uscire dalla crisi economica si arenano perché le persone che lavorano in azienda non li hanno capiti, ma soprattutto perché si basano su un cambiamento di valori e di visione del mondo che molte persone non hanno ancora seguito.

Diventa perciò fondamentale sapere qual è l’orientamento di fondo dei nostri collaboratori:

  • quale pensano che sia il giusto modo di approcciare il cliente? Il cliente è qualcuno a cui vendere il nostro prodotto? O è qualcuno del quale dobbiamo comprendere le esigenze per proporgli il prodotto più adatto a lui? O è qualcuno con cui dobbiamo progettare il prodotto?
  • Dai nostri fornitori cosa vogliamo? Prezzi bassi? Qualità? Soluzioni innovative?

Analoghi ventagli di opzioni si ripropongono per altri temi cruciali quali, ad esempio, il rapporto con i concorrenti o con il territorio.

Nessuna delle opzioni è “giusta” o “sbagliata” in assoluto.

Ma in funzione della strategia della nostra azienda, solo una (o al limite qualcuna, se abbiamo un portafoglio molto diversificato) è coerente.

E se buona parte dei nostri collaboratori è rimasta ancorata ad una concezione vecchia, che funzionava prima della crisi, ma che ora non è più efficace, difficilmente il nostro piano di rilancio potrà funzionare.

Risulta allora evidente che un buon piano strategico è una condizione necessaria per uscire dalla crisi, ma da solo non è sufficiente.

I processi di gestione del cambiamento, però, sono normalmente molto lunghi ed i risultati sono spesso incerti.

Bisogna quindi comprendere che visione hanno i nostri collaboratori riguardo agli elementi fondamentali del piano strategico e valutare in quale misura si discostano dalla visione coerente con le nuove strategie.

Una volta che avremo raccolto questi dati, sarà possibile analizzarli per verificare i gap da colmare e identificare eventuali relazioni di causa effetto.

Le informazioni così strutturate permetteranno di attivare dei percorsi di gestione del cambiamento focalizzati sugli elementi chiave.

In questo modo, sarà possibile accorciare molto i tempi di realizzazione del cambiamento ed incrementarne le probabilità di successo.

Le persone diventeranno quindi i migliori alleati del management nella realizzazione del piano strategico e potranno fornire un contributo concreto e significativo al rilancio dell’azienda per la quale lavorano.

 

Image credit: <a href=’http://www.123rf.com/photo_5693119_nature-background-brown-butterfly-on-green-grass.html’>manfredinim / 123RF Stock Photo</a>